Nel contesto dell’Accademia ACOS, il “Filo d’Oro” nasce nel 2012 a Terni, come Laboratorio di Meditazione e Ricerca condotto da Carlo Dorofatti.

La centralità dell’Individuo, nella sua relazione con se stesso e con gli altri, è un valore fondamentale che fa del “Filo d’Oro” un gruppo di liberi pensatori, di ricercatori, di amici – che si sono incontrati  sincronicamente – senza derive religiose, devozionali, ideologiche o commerciali.

In quanto laboratorio, il Filo d’Oro rappresenta l’occasione per un più profondo lavoro su se stessi e di cambiamento. La trasformazione è un processo di Conoscenza Attiva che comporta sempre una radicale rivisitazione dei propri sistemi di credenza, della propria vita e delle proprie scelte.

Oltre ad un contesto di incontro, sperimentazione e libero confronto, Il Filo d’Oro – in quanto Ordine Iniziatico – costituisce una sorta di “viaggio“, attraverso il quale si viene gradualmente formati alla conoscenza esoterica nei suoi contenuti storici, tecnici, etici e spirituali con il fine di risvegliare in ognuno – in forma attiva e consapevole – una certa capacità di indagine, discernimento e “maestrìa interiore”. È un lignaggio iniziatico che – soprattutto in virtù dell’esperienza personale di Carlo Dorofatti – affonda le sue radici in molte diverse tradizioni e contemporaneamente sviluppa una Via del tutto originale, viva e dinamica, di ispirazione ermetico-tantrica.

L’approccio che il Filo d’Oro propone è in funzione non solo di un risveglio personale, ma dell’adesione ad una progettualità che ricolloca l’individuo in un più ampio disegno umano e cosmico.

Il Filo d’Oro celebra le tradizionali feste dei Solstizi e degli Equinozi e organizza Ritiri Spirituali periodici ai quali si può accedere su invito. In tali occasioni l’Ordine del Filo d’Oro rappresenta un momento di riconnessione, ovvero di confluenza iniziatica, in quanto si accolgono ricercatori, viaggiatori e Iniziati anche di altre esperienze e lignaggi per partecipare ad un momento di condivisione e di reciproco profondo riconoscimento.

TRATTO DA UN INCONTRO CON CARLO DOROFATTI:

“Il nostro Ordine si fonda su una Regola e su un Manifesto che ripercorrono tre aspetti fondamentali: l’aspetto culturale, ovvero la consapevolezza della storia, delle scienze, delle arti, delle filosofie e dell’attualità umana, quindi un’esortazione alla cultura in senso generale e specifico per come ognuno si sente incline a coltivare questo aspetto di sé, evidentemente con una particolare raccomandazione alla lettura e allo studio di riferimenti attinenti al mondo spirituale ed esoterico.

L’aspetto personale, ovvero meditativo, introspettivo ed etico di edificazione del proprio status di individui consapevoli e ispirati a valori autentici di verità e giustizia, ma soprattutto impegnati nella scoperta di sé attraverso la pratica spirituale, sia data dall’Ordine sia integrando altro, nel costante impegno verso l’autodeterminazione dei propri riferimenti e metodi in senso multidisciplinare e coerente.

L’aspetto esoterico-operativo, ovvero il “grande gioco” che ci vede impegnati su questo piano per la tutela e lo sviluppo di linee evolutive per l’Umanità.

Questo Ordine cura l’aspetto culturale, pubblico e divulgativo, attraverso l’Accademia ACOS. Cura l’aspetto “scolastico” fornendo ai propri Iniziati e Iniziate percorsi e strumenti di crescita e lavoro su se stessi, così come l’istruzione esoterica necessaria al progresso spirituale ed iniziatico. Invita e permette di accedere a quel “servizio” che va oltre se stessi per riconnettersi ad un più ampio disegno umano e cosmico.

Quando si decide di abbracciare una progettualità, nel contesto di un Ordine che è quindi OPERATIVO, e si accede quindi ad una Via (che non sarà unicamente vissuta come esperienza squisitamente personale ma in funzione di qualcosa di più grande al quale ci si vota), si prende un impegno preciso verso l’Umanità: una grande responsabilità.

Esorto soprattutto ad un costante e coerente LAVORO INDIVIDUALE, concreto, pratico e misurabile. Gli Insegnamenti e gli Strumenti dati vanno studiati, praticati, capiti, esplorati, integrati ed autonomamente sviluppati perché in ognuno si inneschino quei cambiamenti e quei risvegli che solo la meditazione e l’applicazione personale, intima e profonda, permettono di attivare.

Non bastano le pratiche, sebbene ben eseguite, se svolte in maniera automatica. Il lavoro personale è ineludibile. Imprescindibile. Quando ci si incontra ci si confronta sul vissuto, su quanto elaborato e scoperto, si condivide il lavoro individuale e, se ci sono le basi, si va avanti con nuovi insegnamenti e nuove esplorazioni. In questo modo non solo la formazione, ma anche l’operatività potrà poggiarsi su fondamenta solide, coerenti e consapevoli. Così come ogni Scelta.”

Fil di Fiamma
Fr. Sup. OMM 8=3□ AA

(Carlo Dorofatti)

RIFERIMENTI

Sul piano tecnico-esoterico l’Ordine, in forma indipendente, si riconosce nella Corrente Thelemico-Maatiana.
Sviluppa la traccia in Occidente rappresentata da figure come Frater Achad, Kenneth Grant e Soror Andahadna (Nema) e, in Oriente, dalla straordinaria ricerca di Sri Aurobindo e Mérè, innestata sulle fondamenta di riferimenti tradizionali come il Tantrismo Shivaita e il Buddhismo Vajrayana. Per meglio comprendere il terreno sul quale si è sviluppata la conoscenza e la ricerca di Carlo Dorofatti e, di conseguenza, dell’Ordine del Filo d’Oro: riferimenti.