La Coscienza Dissenziente

L’evoluzione si basa sul principio della “coscienza dissenziente”.

L’universo, nel suo processo di complessità, produce mondi bellissimi e forme di vita capaci di abitarli ed apprezzarli. In una seconda fase, tuttavia, quella stessa vita è destinata non solo a fare esperienza di quei mondi , ma a saturarli e distruggerli. Durante questo processo degenerativo si sviluppa altresì una forma di coscienza che potremmo definire come “dissenziente”, incarnata cioè da quelle forme di vita senzienti che, avendo saputo riconoscere e apprezzare la bellezza del mondo, non possono che maturare dissenso nei confronti della vita tendenzialmente distruttiva che, invece, mediamente e in quanto risultato collettivo, produce appunto la distruzione, facendosi interprete di un programma che fin dall’inizio è così stabilito.

Quelle forme senzienti dissenzienti, ovvero quella coscienza/pensiero è l’informazione che passerà oltre la distruzione (che riguarderà tutti indistintamente) e che informerà/determinerà nuovi mondi, a loro volta destinati alla distruzione, presso i quali si svilupperà ulteriore coscienza dissenziente. E così, trascendendo di volta in volta i confini della propria stessa origine fisica, la coscienza sviluppa infinito senso del bene, del giusto e del bello, attraverso infiniti mondi il cui apice evolutivo è la vita che li distruggerà, ma dalla quale emerge la coscienza dissenziente, che ne distilla il significato positivo e lo esporta presso infinite ulteriori manifestazioni, specchio dell’Essere.

E tu? Sei vita distruttiva oppure, da tutto questo, saprai diventare coscienza dissenziente?