

Il Filo è un Ordine Iniziatico Scolastico e Operativo di matrice egizia, ermetica, tantrica e thelemica, operativo dal 2006. Attinge dalla Scienza Sacra Egizia le radici simboliche e funzionali dell’operatività magica e sviluppa la traccia rappresentata dall’Esoterismo Pansophico Rinascimentale e dalla Corrente 93 e, guardando a Oriente, da fonti tradizionali quali il Taoismo e il Tantrismo Shivaita.
L’approccio che il Filo propone, in modo pratico e pragmatico, senza inutili astrattismi o vaghezze new-age, è in funzione non solo di un “risveglio” personale, ma dell’adesione ad una progettualità che ricolloca l’Individuo in un più ampio disegno umano e cosmico, recuperando una visione esoterica e iniziatica della realtà e della vita.
Il Filo sviluppa elementi del tutto inediti, fondati sulla ricerca, l’esperienza personale di Carlo Dorofatti, di Francesca Goria e sull’operatività del sodalizio Iniziatico sia come Ordine operativo in quanto tale, sia come rete di realtà iniziatiche tra loro in relazione e sinergia.
L’ingresso nell’Ordine, previo un periodo di probandato, è riservato a coloro che abbiano completato un primo livello di formazione attraverso l’Accademia ACOS online o il format dal vivo (Il Grembo di Nuit), oppure attraverso le sessioni individuali o partecipando ai gruppi di meditazione, valutando caso per caso la specifica richiesta da parte dell’interessato/a.
La formazione accademica, comunque, non implica necessariamente o automaticamente l’accesso all’Ordine.
Così come vale per l’Accademia, l’Ordine non è un gruppo terapeutico e non si occupa in nessun caso di terapia o psicoterapia.
Per informazioni: segreteria@accademiaacos.it

Manifesto
Noi siamo Thelemiti in quanto crediamo nei valori della Vera Volontà e dell’Amore.
Noi tendiamo alla rivelazione del nostro Vero Io e della Coscienza Infinita.
Noi crediamo nella Grande Opera Alchemica e vi dedichiamo la nostra intera Vita.
Noi crediamo nell’auto-disciplina e nell’auto-determinazione di ogni Individuo.
Il nostro Ordine é una Scuola di Pensiero e di Vita.
Meditare significa prendere posizione e Agire, attraverso il potere e la consapevolezza del nostro Libero Arbitrio: Sapere, Volere, Osare, Tacere.
Noi non siamo solo un cammino iniziatico ed esoterico, ma soprattutto il cammino verso il nostro Io profondo che é tutta la Legge, l’Universo e l’Essere.
L’Ordine é ispirato ai valori di Vita, Amore, Luce e Libertá.
La completa Realizzazione dell’Umanitá Divina e della Coscienza dell’Essere é la Nostra Opera.
Questi intenti si integrano negli ideali del paradigma pansophico e si collocano pienamente nello spirito della nostra avanguardia esoterica espressa nel LIBER 732.
Ci impegniamo a tutelare e a promuovere le possibilità sincroniche e naturali dell’evoluzione umana.
Leggi un importante articolo sul Blog: “I pilastri di una Scuola di Insegnamento seria“.
Regola
1. La Via del Filo passa attraverso:
Un autentico, intimo e personale lavoro su stessi;
lo studio e lo sviluppo della linea di conoscenza esoterica;
la ricerca, il confronto e la sperimentazione continua;
coerenti scelte di vita.
2. Che ognuno accetti profondamente ció che é, ma contemporaneamente tenda al costante miglioramento di sé. La ricerca, la pratica e la scelta di vita spirituale é per se stessi.
3. Le conoscenze e le pratiche che l’Ordine offre sono da intendersi come formule non definitive ed elementi per la ricerca e la sperimentazione personale, con i quali comporre il proprio individuale paradigma di ricerca e scoperta interiore.
4. La Via del Filo esige
auto-determinazione;
auto-disciplina;
autonomia e responsabilitá nelle scelte;
che ognuno stabilisca con chiarezza le prioritá della propria vita.
5. Non vi é altra morale se non la propria natura divina profondamente ed autenticamente ricercata: “Tutto é puro per i puri”. Ognuno sia educatore e giudice di se stesso.
6. Il Libero Arbitrio é sovrano.
7. Il Fine é un concreto ampliamento cosmico della conoscenza, della consapevolezza e della coscienza del Sé e del proprio ruolo come individuo ed espressione del Tutto. Il fine mai giustifica i mezzi, che ne sono l’espressione: mezzi sbagliati non possono condurre a fini giusti.